Perché è importante avere il Profilo di Forza di un atleta? Perché permette di assegnare, con buona approssimazione, il carico ottimale per ogni intensità relativa, per ogni esercizio, in un dato momento.

Nonostante sia stata dimostrata, da diversi studi, la relazione inversa esistente tra Velocità e Carico, la quale rimane fissa, ad ogni Intensità Relativa, sappiamo anche che la Velocità è esercizio-specifica e presenta delle variazioni tra soggetti diversi. Ovvero, la velocità a cui un soggetto solleva il suo 80% 1rm di Panca, non è la stessa Velocità a cui lo stesso soggetto solleva il suo 80% 1rm di Squat, per esempio, tantomeno lo sarà la Velocità di un altro soggetto per le stesse alzate. Tuttavia, quali potessero essere i fattori incidenti in queste variazioni e con quale portata essi influenzassero le Velocità, ancora non si sapeva.

Gli studi, in questo senso, sono andati avanti. Uno studio del 2019, pubblicato sulla rivista The Journal of Strength and Conditioning Research 1), su un gruppo eterogeneo di 51 persone, ha messo in relazione la Velocità Concentrica Media (ACV) con: esperienza d’allenamento, attuale frequenza d’allenamento, lunghezza degli arti, altezza e forza relativa in quattro diversi esercizi (Panca Piana, Squat, Stacco da Terra ed Over Head Press ), ad intensità relative comprese tra il 35% 1rm e il 100% 1rm. Per i test sono stati usati bilancieri liberi, non Smith Machine, come in studi precedenti.

Gli scopi dello studio erano i seguenti:

  1. Investigare su una eventuale relazione di questi fattori sulla ACV;
  2. Comparare ogni valore per ciascuna alzata.

Risultati dello studio

Nello SQUAT, è stato riscontrato che:

  • un atleta forte, potrebbe aver bisogno di Velocity Zones (VZ) più alte, per intensità sub-massimali (inferiori o uguali allo 75% 1rm), ma VZ più basse per carichi massimali (superiori o uguali al 95% 1rm). La ragione è stata imputata alla migliore efficienza del pattern motorio, la quale consente al sollevatore di esprimere velocità più elevate, con carichi bassi, e d’altro canto, avvicinarsi maggiormente ad un reale 1rm (quindi più pesante);
  • É stata individuata una correlazione positiva tra l’altezza dell’atleta (non lunghezza del femore) e l’ACV, la quale è stata imputata ad un maggior Range of Motion (ROM), il quale consente una durata maggiore della fase propulsiva e quindi una maggiore ACV della singola ripetizione.

Nella PANCA PIANA, sono state riscontrate le seguenti correlazioni:

  • Relazione positiva significativa tra ACV e lunghezza dell’Omero, per carichi fino allo 75% 1rm; come nello Squat, questa è stata attribuita alla maggior durata della fase propulsiva;
  • Relazione inversa tra ACV e Forza Relativa per carichi massimali, ma positiva in carichi più bassi, probabilmente grazie ad una maggiore efficienza del movimento a carichi bassi;
  • Maggiore variazione delle Velocità, nei vari carichi, rispetto alle altre alzate, il che comporta che quello della Panca Piana sarà un Profilo di Forza unico e diverso da tutte le altre alzate.

Nello STACCO DA TERRA, sono state riscontrate le seguenti relazioni:

  • Relazione positiva tra ACV e statura del soggetto, per carichi dal 35% 1rm al 55% 1rm;
  • Relazione negativa tra ACV e forza relativa, per carichi fino al 75% 1rm e relazione positiva per carichi superiori. Il che significa che atleti più alti dovrebbero usare VZ più alte con carichi bassi e VZ più basse per carichi pesanti, in quanto possono muovere carichi molto pesanti a Velocità molto basse.

Nell’OVER HEAD PRESS è stata riscontrata una relazione positiva sia con altezza, sia con la lunghezza dell’Omero e la Forza Relativa, quando vengono impiegati carichi a moderate intensità; quando, invece, vengono sollevati carichi sub-massimali, l’ACV presenta valori più elevati rispetto alle altre alzate, si consiglia quindi di utilizzare VZ più alte.

In conclusione, l’ACV differisce sia nei carichi sub-massimali, sia nei carichi massimali, per tutte e quattro le alzate. Per ciascuna di esse, inoltre, l’ACV è fortemente influenzata dalla Forza Relativa del soggetto e dalla sua statura, pertanto questi due rappresentano i principali fattori da tenere in considerazione quando si prescrivono delle VZ.

PROFILO DI FORZA by Beast Technologies. Nella Tabella: per ogni Intensità relativa viene calcolata la velocità specifica; In basso a sx: Inserendo un’intensità target o un carico in KG,
viene calcolata la Velocità.

Take Home Message

Ogni atleta presenta caratteriste peculiari, le quali, insieme alla dinamica di un esercizio influenzano grandemente le Velocità alle quali l’atleta esegue un’alzata. Pertanto è assolutamente consigliabile, redarre un Profilo di Forza, per ciascun atleta, in ogni esercizio, o perlomeno, negli esercizi che per il preparatore sono significativi, per essere il più possibili certi di centrare i carichi di allenamento ottimali, in virtù dell’obiettivo.

Noi di Bilanciere Fondente, forniamo programmi d’allenamento personalizzati, anche con utilizzo del metodo Velocity Based Training, ed elaboriamo i Profili di Forza e di Potenza ai nostri atleti. Per info, invia un’email al seguente indirizzo: bilancierefondente@gmail.com.

Riferimenti

Factors Related to Avarege Concentric Velocity of Four Barbell Exercises at Variuos Load – C. A. Fahs, J. C. Blumkaitis, L. M. Rossow

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