Quando Chiara, una stimata collega di Roma, mi ha contattata informandomi di essersi specializzata nella cura della “Diastasi dei Retti“, ho subito pensato alle donne. È ben risaputo, infatti, che spesso e volentieri, le donne post-gravidanza, specialmente se sottoposte a taglio cesareo, soffrono di questa condizione. La Diastasi dei retti consiste, appunto, nella separazione dei muscoli retti dell’addome. Le conseguenze vanno da un peggioramento dell’aspetto estetico dell’addome, che presenta una protuberanza, spesso scambiata per semplice “pancetta”, ovvero grasso addominale residuo, dovuto alla gravidanza, a sintomi anche più insidiosi, quali: mal di schiena e disfunzioni del pavimento pelvico (che può portare anche ad incontinenza urinaria); disturbi gastrointestinali; ernia ombelicale o addominale.

Quello che non si sa è che quella apparente pancetta, altro non sono che gli organi interni, i quali non sono più tenuti nella loro naturale sede, ma fuoriescono. Ebbene si, l’idea è piuttosto raccapricciante! Pertanto potete fare tutte le diete e gli esercizi per gli addominali che volete, ma non servirà a nulla. Anzi, alcuni esercizi per potenziare l’addome, potrebbero addirittura peggiorare la situazione.

Fino a qui, tutto bene (si fa per dire), è un problema questo che affligge le donne da sempre e che solitamente viene diagnosticato tramite ecografia muscolo-tendinea e risolto chirurgicamente.

La cosa che mi ha sconvolta di più, è stata sapere che la Diastasi dei retti è un problema che affligge anche moltissimi uomini e moltissimi sportivi, i quali ne sono totalmente ignari. Specialmente i pesisti, sebbene non ci siano sufficienti dati statistici a supporto per investigare il fenomeno, sarebbero dei soggetti esposti al rischio di sviluppare una diastasi dei retti.

Chiunque abbia esperienza di sollevamento pesi, conosce bene la manovra di Valsava e fa uso della cintura. Entrambi questi espedienti hanno lo scopo di aumentare la pressione intra-addominale, la quale, coadiuvata dalla contrazione dei muscoli addominali, serve a mantenere stabile la colonna vertebrale e, quindi, ad evitare infortuni alla stessa. Quello che non si sa, è come un’eccessiva pressione intra-addominale possa provocare una frattura del tessuto connettivo che mantiene uniti i retti addominali, comportando tutti i sintomi che ho elencato precedentemente.

Non ci sono solo cattive notizie. La buona notizia è che Chiara si è certificata, a New York, in una tecnica specifica per la risoluzione della Diastasi dei Retti: la Tupler Technique®. Essa consiste in un metodo, inventato da Julie Tupler, RN, basato sulla ricerca e su evidenze scientifiche, per la guarigione del tessuto connettivo dell’addome.

Come si evince dall’immagine in copertina, i risultati sono a dir poco stupefacenti!

Se foste interessati a saperne di più, vi rimando ai siti di Chiara de Benedetti, unica certificata in Italia sulla Tupler Technique® (http://www.chiaradbpersonaltrainer.it/) dove potrete trovare molti altri articoli e al sito di Julie Tupler RN (https://diastasisrehab.com/).

Inoltre, vi posso anticipare che stiamo già organizzando dei seminari teorico-pratici sulla Tupler Techinique®, nei quali insegneremo, tra le altre cose:

  • come diagnosticare una diastasi dei retti;
  • come misurarla;
  • gli esercizi da fare per curarla;
  • gli esercizi da fare e da non fare per il potenziamento del core.

Rimanete sintonizzati, a breve pubblicheremo le date, i costi, le sedi e il programma dei seminari.

CONDIVIDI
Martina Marson
Da sempre appassionata di sport, sono cresciuta con la kick boxing, per poi scoprire la lotta libera e l'allenamento funzionale. Così appassionata da decidere di cambiare vita e far diventare lo sport la mia professione. Laureata in scienze motorie, NSCA-CSCS, oggi lavoro come personal trainer a Milano. Il mio motto è "Lead by example".COME CONTATTARMI: PLUS ONE GYM CONCEPT Via Friuli 8/a Milano email: bilancierefondente@gmail.com

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here