Al corpo i cambiamenti non piacciono. Esso è tanto efficiente nei cambiamenti che intervengono a livello molecolare e che consentono l’omeostasi dell’organismo, tanto quanto pigro ad effettuare macro cambiamenti nel suo stato.

Tutti, almeno una volta nella vita hanno provato a perdere grasso o ad acquistare massa muscolare, e tutti sanno quanto difficile possa essere riuscirci. Quello che accade solitamente è che il corpo reagisce prontamente nelle prime fasi in cui i cambiamenti vengono apportati, ma successivamente diviene meno sensibile a quegli stessi stimoli ed inizia una fase di stallo. Ecco perchè variare è necessario, sottoporre il corpo a degli shock positivi fornisce uno stimolo diverso al corpo e lo costringe a nuovi adattamenti.

Il lavoro del nostro corpo consiste nell’adattarsi ad ogni situazione in modo da essere sempre efficiente. Il nostro lavoro, che l’obiettivo sia influenzare la composizione corporea o il livello di forma, è di continuare ad apportare stimoli diversi in modo da prevenire lo stallo.

Ogni stimolo che il corpo riceve corrisponde ad un adattamento specifico, secondo il principio della specificità, il quale è la variabile più importante in allenamento.

Ci sono tre principali modalità per apportare delle variabili al vostro allenamento:

  1. SCELTA DELL’ESERCIZIO. I principianti riescono ad ottenere dei miglioramenti solo grazie al miglioramento della tecnica d’esecuzione, che passa da una cattiva forma ad una forma accettabile. Il passaggio ad una forma eccellente è più difficile e richiede moltissima pratica. Durante questo periodo di tempo, il corpo riceve una grande quantità di stimoli che permettono all’atleta di continuare a migliorare. Più l’atleta è avanzato, minori saranno i cambiamenti necessari che gli consentiranno di essere efficace. Esistono quindi diversi modi per “ingannare” il corpo, come utilizzare delle varianti degli esercizi principali. Le tavole nella panca piana, bande elastiche e box squat sono solo alcuni esempi. L’efficacia di questi sistemi è dovuta alla loro capacità di cambiare alcune linee di tensione e compressione che, se non accompagnate con gli adeguati aggiustamenti dello schema motorio, possono potenzialmente alzare il rischio di infortunio. In ogni caso le variazioni dovrebbero essere scelte con con lo scopo di compensare i punti deboli dell’atleta.
  2. CARICO/RIPETIZIONI/SERIE. La strategia della variazione del carico ha una valenza enorme. Il carico deve essere scelto sulla base della compatibilità con la periodizzazione e con gli obiettivi dell’allenamento. Volumi maggiori vengono usati per conseguire aumenti in termini di massa muscolare, mentre le alte intensità servono a stimolare il sistema nervoso e ad aumentare i livelli di forza. Insieme alla differenziazione delle intensità, il numero delle ripetizioni e delle serie deve essere gestito e pianificato.
  3. RECUPERO. Il recupero tra una serie e l’altra, tra i vari esercizi, tra le singole sessioni d’allenamento e tra i blocchi d’allenamento è un parametro chiave per conseguire qualsiasi adattamento. Il lavoro neurologico (allenamento della forza), richiede lunghi tempi di recupero; l’ipertrofia , invece, richiede tempi più brevi, poiché mira ad affaticare il maggior numero di fibre muscolari possibile.

Un’altra variabile da controllare quando si apporta una variazione all’allenamento è la sua entità. Se nessuna variazione venisse apportata, come già detto, il rischio sarebbe di bloccare i progressi, ma se al contrario apportassimo troppe variazioni il rischio sarebbe di non ottenere il giusto transfer o nessun adattamento in termini di forza. La variazione degli esercizi e degli altri parametri menzionati in precedenza devono essere scelti coerentemente con la la fase specifica in cui vi trovate e con il vostro obiettivo specifico.

Dall’altro lato, variare troppo frequentemente può impedire gli adattamenti. È quindi fondamentale dare al corpo il tempo per vedere i risultati e per tenerli monitorati. Se non monitorate i vostri allenamenti (carichi usati, sets, ripetizioni e tempi di recupero), non sarete in grado di osservarne i cambiamenti e vedere se state migliorando o no. Il portale web di Beast consente di tracciare ogni allenamento e opera per voi una serie preziosissima di analisi e comparazioni tra le diverse sessioni d’allenamento con la possibilità di esportarle in un file Excel.

Qui sotto trovate il widget finale dell’app di Beast, dove viene riportato il riassunto di tutti i pregressi ottenuti nell’ultima settimana di allenamento.

 

In conclusione: il vostro corpo continuerà ad adattarsi e a diventare più efficiente in relazione alla domanda alla quale è chiamato a rispondere. È un processo senza fine. Le variazioni sono necessarie, ma la specificità è più importante. Non dimenticate mai i vostri obiettivi e lavorate per essi.

 

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Martina Marson
Da sempre appassionata di sport, sono cresciuta con la kick boxing, per poi scoprire la lotta libera e l'allenamento funzionale. Così appassionata da decidere di cambiare vita e far diventare lo sport la mia professione. Laureata in scienze motorie, NSCA-CSCS, oggi lavoro come personal trainer a Milano. Il mio motto è "Lead by example".COME CONTATTARMI: PLUS ONE GYM CONCEPT Via Friuli 8/a Milano email: bilancierefondente@gmail.com

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